"It gets better", da YouTube un libro per dire agli adolescenti gay che andrà meglio....

"It gets better" (Dutton publishing, 21,95 dollari) è un raro caso, quasi unico, di libro tratto da YouTube, ossia di progetto nato in forma di video e poi trascritto per la stampa. L'idea nasce nel settembre del 2010 da Dan Savage, scrittore e giornalista americano, in seguito alla morte di alcuni adolescenti gay, suicidatisi dopo mesi di insulti, violenze, persecuzioni da parte dei loro stessi compagni di scuola. Memore degli attacchi subiti da lui stesso durante l'adolescenza e profondamente toccato da queste morti insensate, Savage decide di voler far qualcosa per aiutare le migliaia di ragazzi vittime ogni giorno di tali violenze fisiche e psicologiche in ogni scuola del paese. [...]

Il suo progetto: pubblicare un video su YouTube nel quale raccontare agli adolescenti in crisi che il periodo terribile che stanno attraversando finirà e che dopo andrà meglio. Che togliersi la vita per gli insulti e la prepotenza altrui è uno spreco assurdo. Che il futuro ha in serbo per loro felicità e amore. 

[...]  Nel giro di pochi giorni i video sulla scia di "It gets better" sono già diecimila. Dopo un mese è impossibile tenerne il conto. Chiunque, tra artisti, attori, scrittori, cantanti, personalità televisive e soprattutto gente comune, offre la propria testimonianza. Il fenomeno si espande nel resto del mondo.
A quattro settimane dal debutto su YouTube, Savage riceve una telefonata dalla Casa Bianca: Barak Obama chiede di poter inserire anche un proprio messaggio di solidarietà:

(guarda il messaggio di Obama "It gets better" con sottotitoli in Italiano)

[..] "It gets better" ha parlato a tutti, ha coinvolto tutti, ha spinto tutti a fare la propria parte [..] una sequenza di voci diverse che racconta una grande storia comune. 
Ci siamo passati tutti, fa schifo, lo sappiamo, ma vi assicuriamo: si può sopravvivere e il futuro per voi sarà radioso".

tratto da "Pensierini", blog di Matteo B. Bianchi sull'Unità
Il sito del progetto: www.itgetsbetter.org

In Uganda al peggio sembra non esserci mai fine

A distanza di alcuni mesi del famigerato disegno di legge “antigay”, pur non essendo (ancora?) quel disegno stato approvato, la situazione in Uganda è precipitata.
Ce lo racconta Kasha in un incontro in una città italiana del Nord dove sta trascorrendo un paio di giorni in questo periodo di “esilio” dal suo Paese.

Kasha è magrissima. “E' lo stress”, dice.

L'odio che ha portato all'uccisione di David sembra avvitarsi in una spirale senza fine.Sono entrati in casa sua ed era chiaro che non si trattava di un furto. Volevano lei, ma fortunatamente in quel momento Kasha non era lì. I suoi vicini di casa sono andati via, troppo pericoloso rimanere a vivere vicino la sua abitazione.
Kasha, insieme a David e Pepe, è uno dei principali bersagli dell'onda omofobica ugandese. Proprio loro tre, infatti, avevano vinto ad inizio anno la causa contro il “Rolling stones”, un giornale scandalistico che aveva pubblicato foto ed informazioni private di tante lesbiche e gay.
All'inizio di febbraio, infatti, su energico invito di organizzazioni internazionali tra cui Amnesty International, Kasha ha precipitosamente lasciato l'Uganda. Queste stesse organizzazioni internazionali ora stanno aiutando in loco decine di lesbiche e gay i cui volti sono stati inquadrati dalle televisioni durante i funerali di David e proprio per questo sono perseguitati. Per proteggerli occorre trovare alloggi più sicuri, che vuol dire trasferirli in villaggi diversi da quelli in cui vivono.
Farug, l'associazione lesbica di cui Kasha è presidente, è stata costretta a chiudere la propria sede dopo ripetuti attacchi a colpi di pietre e bastoni. L'attività dell'associazione continua, ma con riunioni fatte in segreto nottetempo.

Artefice di queste aggressioni è la gente comune, mentre la polizia fa da spettatore. Il governo infatti si muove seguendo una doppia linea di condotta. Da un lato non attacca direttamente la comunità lgbt per non rischiare di compromettere i rapporti con la comunità internazionale, dall'altro preme perchè il disegno di legge “antigay”, fortemente caldeggiato dalla maggioranza della popolazione, venga approvato.

“I disegni di legge “antigay” ora sono 2” ci dice Kasha “ ma ci tengono volutamente all'oscuro del contenuto di questa seconda proposta. E proprio la prossima settimana il parlamento li discuterà entrambi”.

Kasha è in ansia ed è combattuta su cosa fare. E' ben consapevole di quanto lei sia importante per la sua comunità. Se dovesse accaderle qualcosa il movimento lgbt ugandese, dopo David, perderebbe un'altra colonna portante. Potrebbe chiedere ed ottenere asilo politico in Europa, ma non è questo che desidera.

Qui in Europa intanto continua a lavorare per il suo Paese e pochi giorni fa ha partecipato ad un meeting internazionale tenutosi a Ginevra (www.genevasummit.org). 

Poi però parla di tornare giù, della possibilità di avere una guardia del corpo, di allarmi di sicurezza per la sua abitazione...

Alle ultime elezioni politiche hanno riconfermato per l'ennesima volta il dittatore-presidente Museveni. 
Alla domanda su come mai la comunità internazionale, che tanto si è mobilitata contro il disegno di legge antigay, ha tranquillamente accettato l'esito delle elezioni sicuramente condizionate da brogli elettorali, la risposta di Kasha è stata:” Noi abbiamo costruito un'ampia rete di relazioni e solidarietà con l'estero. L'opposizione dovrebbe fare lo stesso”.
Kasha è davvero stanca, ma ha ancora voglia di combattere per il suo paese...e noi continueremo a sostenerla   con i mezzi a nostra disposizione.

A presto, Combattente.

"...ANDRA' MEGLIO..."

Giovedì 14 aprile,
dalle ore 21.00 al Pianeta Viola



Se almeno una volta nella vita lo hai pensato
Se almeno una volta nella vita avresti voluto sentirtelo dire
Se prima o poi è andata meglio davvero...

quale serata migliore per condividerlo?

"Andrà meglio!"


Pianeta Viola
Via Folonari 7a, Brescia

ADOLE-SCELTA

Giovedì 7 aprile 2011
dalle ore 21.00




Una serata per raccontare le ragazzine che siamo state e che ancora siamo


Pianeta Viola
Via Folonari 7a, Brescia



BEATE LESBICHE: puntate di marzo 2011


Le rubriche e gli argomenti delle nostre puntate (per scaricare le puntate cliccate sulla data):

TAG: Io sono fiera di essere chiamata lesbica e di essere chiamata bisessuale. Basta che non mi diano dell'Eterosessuale (Skin). La Bella notizia: Coming out vip: Jessie J. L'intervista: Intervista ad Eneida per il convegno "Latitudine dei diritti", Modena, 12 marzo 2011. Presentazione partecipanti al convegno: On. Anna Paola Concia; On. Flavia Perina; Avv. Susanna Lollini; Pastora Letizia Tomassone. Appuntamenti: Rassegna cinematografica "Al cuor non si comanda". Cineforum organizzato dalla Lista Studenti Per, dell'Università Statale di Brescia.
Canzoni: Skunk Anasie; Jessie J.; Giusi Ferrero e Tiziano Ferro
Speakers: Piera e Rosi
Mixer: AnnA
TAG: Beate le lesbiche che hanno la musica nella vita. La bella notizia: Matrimoni gay, Barack Obama: "Vietarli è incostituzionale"; ad Avellino liste nozze gay; rivista turca tutta femminile "rosso variopinto"; squadra inglese di rugby indossa magliette contro l'omofobia; comitati anti-discriminazione nella pubblica amministrazione. L'intervista: cantante bolognese Valentina Cavallini (Malalingua, Sott al palco, Trio farfilò). Appuntamenti: Convegno " Latitudine dei diritti" il 12 marzo a Modena; Meeting LLI il 25-26-27 marzo a Montegrotto. 
Canzoni di Valentina Cavallini: Tarantella del Gargano; Ciancia Stancia; Vasi che cadono; E puru tu; In sottofondo: Pizzica di Ostuni
Speaker: Milena
Mixer: Marta



18 marzo
TAG: Vot veder che la sicilia l'e' mei della lombardia? La bella notizia: L’Ikea apre a Catania con lo slogan “siamo aperti a tutte le famiglie" e il manifesto di due ragazzi che si tengono per mano; Sentenza del giudice di Enna: La relazione omosessuale di una madre  non costituisce ostacolo all'affidamento condiviso dei figli; coppia lesbica di Siracusa intervistata alle “Iene"Accadde quel giorno: tra le donne del risorgimento Cristina Trivulzio di Belgioioso (1808-1871); le 10 giornate di BS (1849). Animale è naturale: i gatti. Il libro del giorno: “Cosa succede nella pubertà” di Castro Espin Mariela edito dalla Giunti Junior, curato e tradotto da Bianca Pitzorno.
Canzoni: I want more di Cassandra Wilson, Besame Giuda di Carmen Consoli, Come on my house di Bette Midler, Work di Kelly Roland, I feel the Earth Move di Carole King
Musica di sottofondo: Orchestre International du Vetex
Speakers: Manu vet e Patty

Mixer: Cristina 

25 marzo
TAG: Le gabbie delle discriminazioni sono ciò che il Gay pride vuole sconfiggere. La bella notizia: Usa: svolta storica, la maggioranza dei cittadini a favore dei matrimoni gay; Città del Messico: la difesa dei diritti umani diventa legge costituzionale; L'isola di Man riconosce le coppie gay; In Scozia si lavora per il matrimonio omosessuale; Colorado: transessuale diventa pastore della United Church of Crist. Accadde quel giorno: 8 Luglio 2000, World Gay Pride a Roma. Appuntamenti: Torino, 26a edizione di Torino GLBT Film Festival, "Da Sodoma a Hollywood, 28 aprile-4 maggio
Canzoni: The Gathering dei Delain; Bleed like me dei Garbage; Paid in full dei Sonata Arctica; Glamorous Sky di Mika Nakashima; I survive dei Lacuna Coil; Blank Infinity dei Epica
Mixer: Milena
Speakers: Elisa e Dani

LE IENE - L'amore tra donne

 Lucci delle Iene intervista Agata e Angela, una coppia lesbica di Siracusa:

video

Help-lesbo/omo/transfobia

Help-lesbo/omo/transfobia
un progetto del Circolo Pink di Verona