Dicono le autrici :
" Luca è un nostro caro amico. Ed è gay. Come succede tra amici a
volte litighiamo e come spesso succede tra amici il più delle volte terminiamo
questi litigi ridendo. Tra l’inizio delle nostre discussioni e la risata finale
riusciamo a rintracciare mediamente 6/7 modi diversi - e non sempre gentili -
di appellare Luca specificatamente per il suo orientamento sessuale.
Ma se al posto di Luca ci fosse Marta, che come Luca è una nostra amica ed è
omosessuale, quanti modi riuscireste a trovare per insultarla?
E’ ovvio che questa è una provocazione (come provocatorio è il titolo del
nostro documentario)
Marta e
Luca sono personaggi immaginari e non è nostra
abitudine denigrare nessuno.
Quello che invece è vero e lampante è che per
insultare la nostra fittizia amica
Marta siamo a corto di offese.
Pensate che questo sia un bene?
Noi ci abbiamo riflettuto a lungo. E abbiamo capito di
NO.
Perché se
Luca sarà spesso alle prese con l’aggressività verbale e la
violenza fisica,
Marta addirittura non esiste.
L’omofobia in questo caso comincia con la negazione, negazione che per
qualche motivo parte anche e soprattutto dall’interno.
Fortemente convinte che l'invisibilità sia una forma di discriminazione più
subdola e potente di molti falsi stereotipi, noi quel mondo “
oscuro” siamo
andate ad intervistarlo per poterlo raccontare con un linguaggio comprensibile
ad un pubblico omosessuale e non.
Perché occorre soprattutto educare alla diversità per non recepirla ostile e
capire che alla fine tutta questa “
lontananza” – senza in nessuna maniera
annullare l’identità LGBT – forse è puramente immaginaria.
Noi abbiamo iniziato col chiamare le cose con il proprio nome."
Carino il promo:
Le lesbiche non esistono - animazione from
Satoshidoc on
Vimeo.